Guarda le foto: le tue preghiere a San Francesco e a San Carlo Acutis

Guarda le foto: le tue preghiere a San Francesco e a San Carlo Acutis

Come promesso, il nostro amico e collaboratore Federico la scorsa settimana si è recato ad Assisi. Ecco cosa ci ha scritto:

 

“Caro Nelson e cari amici di Luci sull’Est,

sono arrivato ad Assisi il 24 febbraio, una bella giornata di sole, con un clima piuttosto mite, quasi primaverile.

Come sai, il pellegrinaggio ha avuto due scopi.

Il primo è stata ovviamente la venerazione del Patrono d’Italia, nell’Ottavo Centenario della sua morte. Passare davanti ai suoi resti mortali è stato davvero emozionante. Sì, quelle ossa erano davvero le ossa di San Francesco, il primo santo stigmatizzato della storia, colui che più di ogni altro riprodusse in sé l’immagine di Gesù! Straordinario. Come vedi dalle foto, a lui ho affidato tutta Luci sull’Est, inclusi, ovviamente i suoi sostenitori. Ma ho voluto chiedere la stessa protezione anche alla Madonna degli Angeli, nella Basilica della Porziuncola, dove il francescanesimo è nato e dove San Francesco ha lasciato questa vita terrena, la sera del 3 ottobre 1226. Ripeto, fa venire i brividi di gioia pensare che, a ottocento anni di distanza, San Francesco continua ad attirare le folle e a suscitare così tanto interesse e tanta simpatia. Spero e prego che tutto ciò si trasformi nel desiderio di imitarlo nelle sue virtù.

Altro scopo del pellegrinaggio è stata la consegna delle intenzioni di preghiera a San Carlo Acutis, nel Santuario della Spogliazione. Mi sono messo in fila insieme a tanti altri pellegrini e gli ho lasciato, nello spazio apposito, tutte le preghiere che ho ricevuto dai sostenitori di Luci sull’Est. Davanti a San Carlo c’era uno dei volontari che custodiscono la chiesa, il quale mi ha detto che non si potevano fare foto davanti alla tomba. Gli ho chiesto se, per piacere, mi avrebbe consentito di scattarne una senza che ci fossi io davanti all’obiettivo, come prova per i fedeli che avevano voluto rivolgersi fiduciosamente a Carlo. E, molto cortesemente, come puoi vedere, mi ha dato il via libera.

Insomma, grazie a Dio e alla Madonna, missione compiuta!

Un caro saluto,

Federico

P.S. Quando avevo prenotato, più di un mese prima, il giorno e l’ora per poter venerare le spoglie mortali di San Francesco, non avevo minimamente pensato a una provvidenziale coincidenza. Anzi, me ne sono reso conto la sera, leggendo la biografia del santo scritta da Giovanni Joergensen. Proprio un 24 febbraio, nella cappelletta della Porziuncola, San Francesco, ascoltando la proclamazione del Vangelo durante la Messa della festa dell’apostolo San Mattia, capì a cosa Dio lo stava chiamando, comprese quale doveva essere la sua missione nel mondo. Nel brano evangelico che il sacerdote aveva letto, Gesù invia gli apostoli a predicare in tutto il mondo senza portare nulla con sé. Ebbene, fu da quel momento dell’anno 1209 che Francesco iniziò a predicare e a condurre radicalmente, insieme ai suoi compagni, vita apostolica ed evangelica. Non tenne la buona novella per sé, ma volle portarla a tutti!”

 

Fin qui il resoconto di Federico, al quale non abbiamo altro da aggiungere.

Che San Francesco e San Carlo Acutis ti proteggano e veglino su di te, con la potentissima intercessione di Maria Santissima, Regina degli Angeli!

 

Dona