Il santo che custodì il volto di San Francesco
Oggi, 15 luglio, la Chiesa celebra San Bonaventura.
Forse il suo nome non è tra i più conosciuti. Eppure, fu una delle grandi luci del Medioevo cristiano.
Teologo. Filosofo. Cardinale. Ministro generale dei Francescani. E soprattutto Dottore della Chiesa.
San Bonaventura nacque a Bagnoregio, nel Lazio, nel 1221 e morì a Lione, in Francia, nel 1274. Entrò nell’Ordine francescano e studiò a Parigi, dove divenne uno dei più grandi maestri del suo tempo.
Ma la sua grandezza non fu solo intellettuale.
In lui, la sapienza non era fredda erudizione. Era amore di Dio. Era contemplazione. Era desiderio di portare le anime a Cristo.
Tra le sue opere più importanti ricordiamo l’Itinerarium mentis in Deum, cioè “Il cammino della mente verso Dio”: un testo profondo, in cui San Bonaventura mostra come l’anima possa elevarsi dalle creature fino al Creatore.
Ma il suo nome resta legato anche a un’opera decisiva per la storia francescana: la Legenda Maior.
In essa San Bonaventura raccolse e unificò le principali biografie di San Francesco d’Assisi, offrendo alla Chiesa un ritratto luminoso, ordinato e spiritualmente ricchissimo del Poverello.
Grazie a lui, intere generazioni hanno potuto conoscere meglio San Francesco: non come semplice figura poetica, ma come uomo totalmente trasformato dall’amore di Cristo crocifisso.
Oggi San Bonaventura ci ricorda una verità urgente: la fede deve essere conosciuta, amata e trasmessa.
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Che San Bonaventura interceda per te e per la tua famiglia.