San Bernardo: la fede non può restare in silenzio
San Bernardo di Chiaravalle, che oggi ricordiamo, non fu un santo chiuso nel silenzio del monastero.
Pregava. Contemplava. Ma quando la Cristianità era in pericolo, usciva allo scoperto.
Nel XII secolo, mentre la Terra Santa era nuovamente minacciata, papa Eugenio III gli affidò il compito di predicare la Seconda Crociata.
San Bernardo percorse l’Europa. Parlò ai re, ai cavalieri, al popolo.
Chiese ai cristiani di scuotersi dall’indifferenza e di assumersi la responsabilità di difendere la fede e i Luoghi Santi.
Per lui la vita cristiana non era una devozione comoda.
Era preghiera e azione. Contemplazione e combattimento spirituale. Amore per Dio e coraggio davanti alle minacce del tempo.
Anche oggi la fede è assediata.
Non soltanto dalle persecuzioni, ma dalla confusione, dal relativismo e dal silenzio di troppi cristiani.
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Nel giorno della festa di san Bernardo, chiediamogli una grazia precisa: non diventare cristiani passivi.
Che ci insegni a pregare con profondità e ad agire con coraggio.